Il Paese delle maree: Orissa e Sunderbans

Meta ancora poco frequentata ma fra le più interessanti dell’India, l’Orissa vanta testimonianze di una civiltà molto antica, spettacolari architetture templari induiste, paesaggi incantevoli di verdi risaie, foreste e spiagge lungo il golfo del Bengala.
Sunderbans, il paese delle maree, è la più grande foresta di mangrovie al mondo, un intrico fittissimo di canali nell’immenso delta formato dai fiumi Brahmaputra e Gange, è natura allo stato primigenio, è un ecosistema unico e il regno della tigre del Bengala, la mangiatrice di uomini.



IL VIAGGIO



I luoghi Patrimonio dell’Umanità che visiterete
 
Il Tempio del Sole di Konarak
Sunderbans National Park

11 giorni / 10 notti
Partenze individuali giornaliere

BHUBANESHWAR - PURI - GOPALPUR - KOLKATA - SUNDERBANS


1° giorno: DELHI
Arrivo a Delhi in tarda serata.
Accoglienza in aeroporto e trasferimento privato in hotel.
Pernottamento.

2° giorno: DELHI / BHUBANESHWAR
Con un volo in tarda mattinata si raggiunge Bhubaneshwar, capitale dello stato orientale dell’Orissa. Fin dall’antichità la città fu dedicata a Shiva “signore dei tre mondi” arrivando a contare ben 7000 templi e meritandosi il titolo di “città-cattedrale”.
Prima colazione e pernottamento.

3° giorno: BHUBANESHWAR
La maggior parte dei templi superstiti, datati fra i secoli VI e XIII, sono concentrati nei pressi del lago sacro Bindu Sagar; qui la tradizione vuole che si mescolino le acque di tutti i fiume sacri dell’India. La struttura templare in Orissa si basa su precise formule matematiche e astrologiche ed è caratterizzata da esterni riccamente decorati e scolpiti e da interni completamente spogli, dove troneggia il “lingam” simbolo di Shiva.
Uno degli esempi più belli e grandiosi è il tempio Lingaraja, interdetto però ai non induisti, il tempio Parumeshwar molto ben conservato, il Mukteshwar dall’equilibrio perfetto e il Rajarani con belle sculture erotiche. Non lontano dalla città si visitano i monasteri jainisti scavati nei fianchi di due colline limitrofe, Udaygiri e Khandagiri, nel primo secolo a.C.
Prima colazione e pernottamento.

4° giorno: BHUBANESHWAR - KONARAK - PURI
Ci dirigiamo verso Konarak con sosta a Pipli, un villaggio di artigiani dove si producono originali e coloratissimi “patchwork”. Konarak è la sede del fantastico tempio dedicato a Surya, il dio sole. Gli antichi testi sacri descrivono il sole che percorre il cielo su un grande carro trainato da cavalli alati ed il tempio ha appunto la forma di un immenso carro sorretto da ruote di tre metri di diametro.
Proseguendo lungo il litorale si raggiunge Puri, la città santa in riva al mare. Verso l’ora del tramonto si va ad esplorare in ciclo-ricsciò le caratteristiche stradine affollate di tempietti, edicole religiose ed eterogenei capannelli di pellegrini.
Prima colazione e pernottamento.

5° giorno: PURI
La città di Puri, sacra al culto di Visnù ha il suo centro focale nella grande piazza del tempio di Jagannath, vera corte dei miracoli. Il tempio stesso è interdetto ai non induisti, ma lo si può ammirare dalle terrazze della biblioteca che fronteggia l’ingresso principale del tempio, e dove sono conservati antichi manoscritti in lingua orissa su fogli ricavati da foglie di palma.
Un altro luogo interessante e molto particolare è la spiaggia di Puri, che si allunga tra fatiscenti ville coloniali corrose dal tempo e dalla salsedine. Sostiamo al villaggio dei pescatori per assistere all’animato rientro delle barche da pesca.
Prima colazione e pernottamento.

6° giorno: PURI - CHILKA - GOPALPUR-ON-SEA
Proseguendo ancora verso sud si incontro il lago Chilka lungo 70 km, separato dal mare da una stretta lingua di sabbia. Le sue acque salmastre sono disseminate di isolotti, habitat di numerose specie di uccelli acquatici e migratori.
Arrivo nella piccola stazione balneare di Gopalpur-on-Sea sul golfo di Bengala, meta preferita dagli inglesi nel periodo coloniale, con una spiaggia caratterizzata da alte dune punteggiate di palme.
Prima colazione e pernottamento.

7° giorno: GOPALPUR-ON-SEA - BHUBANESHWAR - KOLKATA
Dopo una mattinata di relax al mare si fa ritorno a Bhubaneshwar e di qui si raggiunge in aereo Kolkata (Calcutta), la megalopoli che sorge su un ramo del delta del Gange, che qui prende il nome di Hoogly.
Prima colazione e pernottamento.

8° giorno: KOLKATA - SUNDERBANS
Al mattino, in tre ore d’auto si raggiunge Godkhali nella regione del Sunderban, uno dei luoghi più incredibili del pianeta. Imbarco in battello e navigazione verso la Sajnekhali Tiger Project Area attraverso paludi di mangrovie fino al Sunderban Tiger Camp, un eco-lodge sulla riva del fiume Pitchkhali.
Nel pomeriggio si visita in barca la riserva di Sajnekhali e il museo.
Pensione completa. 

9° giorno: SUNDERBANS
All’alba inizia la navigazione attraverso il dedalo di canali e isole che formano lo straordinario ecosistema del Sunderbans, il delta dei fiumi Brahmaputra e Gange che si estende lungo tutta la costa meridionale del golfo del Bengala fra India e Bangladesh. E’ un immenso territorio che ospita miriadi di forme di vita animali e vegetali e dove quasi sempre l’unico mezzo di locomozione è la barca. Innumerevoli varietà di uccelli, pesci, delfini, coccodrilli, orsi, cobra reali, pitoni, cervi e poi lei, la tigre reale del Bengala.
I visitatori sono accompagnati alle torrette di avvistamento da rangers armati e da un naturalista che li introduce all’esperienza della foresta. Si visitano anche diversi villaggi sulle isole del delta, gente semplice e cordiale che ha imparato a convivere con questo ambiente straordinario e ostile.
Pensione completa.

10° giorno
: KOLKATA
Ancora una mattinata di navigazione e di scoperta di una natura maestosa e selvaggia, dove la vegetazione si è adattata all’alta salinità delle acque e alle maree.
Rientro a Kolkata nel pomeriggio.
Prima colazione e pernottamento.

11° giorno: KOLKATA
Prima colazione. Capitale dell’impero delle Indie Orientali e ritenuta la più bella città asiatica ai tempi del British Raj, Kolkata è ben nota per le sue contraddizioni: l’effervescenza culturale e artistica e la brillante imprenditorialità fanno da contraltare a situazioni di degrado e miseria imbarazzanti ai nostri occhi di occidentali.
Kolkata è una frontiera e una sfida: laboratorio di santità per Madre Teresa, esercizio di sopravvivenza per milioni di diseredati, ispirazione per artisti e poeti, propellente per l’inarrestabile crescita economica indiana. Forse per queste e molte altre ragioni Kolkata resta nella mente e nel cuore in modo indelebile.
Partenza in serata.

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